©grizzlysbear
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Qualcuno dice che puzzo.

Non so se ci riferisce al lezzo morale di cui parla Dostoevskij oppure ad un tipo di odoraccio fisico (penso più il secondo - chi lo dice non è che sia bravo a guardare nell’anima della gente), ma non importa nulla questo. 
Lo dico perché forse è per questo che la gente mi abbraccia poco.

Magari puzzo troppo per regalare affetto abbracciando. O sono troppo grosso, grasso, brutto o chissà che altro per poter abbracciare bene o essere abbracciato. Ma forse neanche questo importa. Forse mi abbracciano poco semplicemente perché non vogliono abbracciarmi, senza motivi finti che mi invento per giustificarmi.

Vedete, mi sento solo in due modi. Uno a livello fisico, e uno a livello morale. Il primo è un livello molto più enorme del secondo, perché sebbene io abbia molte amicizie strette e sincere molte di queste vivono crescono e muoiono in rete e vedo le mie amicizie raramente. Allora mi mancano occhi da guardare mani da stringere e corpi da abbracciare e calore di persone e non di processori surriscaldati. Ma non importa.

Quando i francesi inventarono i manicomi gli spagnoli scrissero: “hanno rinchiuso i loro pazzi così da convincersi di essere tutti sani”. Io i miei non li rinchiudo e non mi convinco d’esser sano. Ma gli altri sì invece. Nel senso che nessuno mi capisce. 

Capirmi è facile.

Davide, mi chiamo. Mi chiamano, non mi chiamo mai da solo. Non col mio nome proprio, almeno. 

Davide è felice per due ordini di motivo. Se i suoi amici stanno bene è il primo, se è amato il secondo. Se i suoi amici stanno bene non significa che i suoi amici lo amino. Semplicemente che gli trasmettano un loro benessere. Per pura filantropia Davide si sentirà partecipe della loro felicità e ne gioirà con gli interessati, senza pretenderne neanche un pezzo. “Mi sono innamorata” “Ah che bello! Sono felicissimo per te”. Non è un “beata te a me non succede da anni”. E questo nessuno lo capisce. Allora dato che mi piace che gli altri siano felici per esserlo anche io, do tutto il bene che posso per far star bene gli altri. Bene che prontamente tutti prendono ma nessuno mi ricambia.

Sei brava a lasciarmi stare dopo che ti ho dato affetto e parole. E sei bravo tu a farlo dopo che ti ho dato una spinta. Se non volevi star con me le parole “No grazie” potevi dirmele da subito, come Cyrano. Sei brava a dire che non mi vuoi e lamentarti che non hai nessuno. Io che metterei te davanti agli altri.

E poi se mi amano. Nessuno mi ama. La mia migliore amica, forse è l’unica. Ma lo dimostra molto meno di un tempo. Quindi la situazione è una schifezza. Nessuno preme per avermi come faccio io con gli altri. E questo è solo a livello umano e non sentimentale. Gli amici ci sono solo telematicamente. Poi zero.

Io sono un mostro. Fisicamente intendo, dentro un po’ mi piaccio. Sono grasso (obeso di primo grado ndr) e non mi curo, vesto sciatto perché penso a raffinare la mia cultura e la mia moralità prima che il mio aspetto estetico. E alla gente faccio schifo. Soprattutto le femminelle che si masturbano su uomini di cartone e la danno al primo mese di uscite di coppia. Non tocco una donna da anni, ma non me ne fotte un cazzo. Ciò di cui me ne fotte è che

non bacio da anni. E non ricordo cosa sia baciare. Ma anche questo è secondario. Ormai per me amare è un’utopia e non sono sicuro che mai amerò più o che mai sarò amato più. Però l’amiciza non è secondaria.

Io vorrei che nessuno mi mentisse. Che chi non mi vuole andasse via e basta. Non rimanesse a sprazzi.

Io amo regalare il bene. Ma più lo faccio più mi rendo conto che al bene troppi rispondono col male.

Amatemi andate via restate scegliete voi;
ma fatelo adesso perché non credo di meritarlo ancora altro tempo

-dp 













C’è una persona che mi manca terribilmente e boh













Non riesco a innamorarmi, è assurdo













A te, che ci sei

cosicché ci sono anch’io

2014, D













Per sempre tuo,

- fino ad ordine contrario -

xxx













sangueristretto:

Non avevo mai sentito così tanto la mancanza di qualcuno quanto stasera .
Mai .
E’ un concentrato di dolore allo stato puro . Solido . Che mi schiaccia la cassa toracica , pluriframmentandone l’intera gabbia .
Hai voglia d’usar parole e paroloni . 
Certe mancanze , certi tipi di dolore , sono indescrivibili .
Non avevo mai sentito così tanto la mancanza di qualcuno quanto stasera .
Tutto qua .


# solitudine










lanternking:

My comic entry for the  Scad challenge!

Theme was how my art could change the world

Scrittura.













Voglio abbracciarti, sentire il tuo profumo e imprimerlo sulla mia pelle. Voglio stringerti fino a farti male, voglio morderti le labbra, sentire il sapore della tua lingua e lasciarti segni ovunque. Voglio che mi tiri i capelli, che mi stringi i fianchi e che mi mordi le spalle o mi graffi la schiena. Voglio che ci rotoliamo tra le lenzuola, che facciamo l’amore, che ci prendiamo cura l’uno dell’altra.

(poetico)













Introspettivo, 'Reykjavík' di __deep (Cap 3)

Sempre per lei.


# reykjavik# novel# daventina










Se si potesse, scomparirei. O sarei il mio opposto.

Sarei tutto ciò che non sono e brucerei la mia spoglia come fosse un idolo di religioni eretiche.

Solo una persona mi tiene me stesso perché mi vuole così.













comeilmarecontrogliscogli:

urban ✖ fresh ✖ modern












love-fear-isolation:

Emily, Emily, can’t you see?

There’s nothing you can do

There’s loving everywhere

But none for you…













Ed anche fra un millennio

saresti sempre in largo anticipo


# the one id love










laragazzadivetro:

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<3












"Stringimi forte. Non farmi respirare."

Ed Sheeran - Firefly (via lentiggini)